Storia 1

LA STORIA

La storia enologica della famiglia Mancini inizia alla fine dell’Ottocento con la costruzione della prima cantina a San Polo e la coltivazione dei primi vigneti del Podere della Filandra, poi prosegue con le acquisizioni successive delle Tenute di Campriano e di Muciafora, la proprietà più recente. Già a partire dal 1926, la famiglia si impegna subito nella produzione di Chianti doc, con l’impiego di sole vasche di cemento.

Storia 2

Siamo negli anni ’70, quando Amadio Mancini, affiancato dalla moglie Patrizia, subentra nella direzione dell’azienda ed è subito intenzionato ad ammodernarne e migliorarne le tecniche di coltivazione e produzione. Sono anni di grande sviluppo, grazie al rinnovo dei vigneti e all’impianto dei nuovi oliveti.

E siamo nel 2002, quando Amadio certifica ufficialmente la conduzione biologica, avviata già da molti anni per l’intera produzione aziendale. In contemporanea rispetto a questa decisione, partono nella Tenuta di Campriano i lavori per la costruzione di una nuova cantina, più grande e funzionale per poter stare al passo con le tecniche di vinificazione più aggiornate.

Storia 3

Si stanno delineando i tratti di questa piccola azienda a conduzione familiare: un nome particolare, ereditato da un nonno dalla pelle molto scura, colorata e inspessita dal sole e dalle tante ore trascorse nei campi a lavorare; cinquanta ettari di vigneti distribuiti tra Campriano e le colline dell’aretino; e ultima, ma vincente su tutto, un’agricoltura biologica e sostenibile.

Storia 4

Oggi, a gestire l’azienda, sono Anastasia, Alessia e Roberta Mancini, figlie di Amadio che, dopo anni al fianco del padre, hanno dovuto ereditarne il ruolo, forse troppo presto rispetto alla loro volontà.  Grazie agli insegnamenti del babbo, ai solchi profondi che lui ha tracciato, ne seguono tutti i giorni le orme, ciascuna con le proprie inclinazioni, per dare concretezza agli obiettivi aziendali.

Il dottor Sandro Nalli, enologo, cura l’intera fase produttiva dalla vigna alla cantina.